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giovedì 5 gennaio 2017

Come affrontare il rientro dalle vacanze

Dopo le vacanze di Natale bisogna fare i conti con le regole perdute...eh sì perché in queste settimane di vacanza sicuramente anche voi avrete notato che i vostri figli si sono trasformati in cavalli imbizzarriti. Per questo motivo oggi vi illustrerò una guida con le 5 regole da seguire per affrontare al meglio il rientro dalle vacanze di Natale.

  1. Domenica 8 gennaio cercate di rimanere tranquilli a casa dal pomeriggio fino alla sera e non fate tardi perché svegliarvi lunedì mattina sarà atroce
  2. Dedicate qualche minuto della vostra domenica al controllo degli zainetti, dei giubbotti, dei grembiuli, dei portacolori... insomma di tutto quello che i vostri figli dovranno portare a scuola l'indomani. Non fate questo controllo lunedì mattina perché non avrete né tempo né forza. Per chi deve affrontare il rientro dalle vacanze di bambini che vanno alla scuola elementare ricordatevi di ricontrollate che tutti i compiti assegnati per le vacanze siano stati correttamente svolti. In caso negativo, almeno, avrete ancora un ultimo pomeriggio per dedicarvi allo studio 
  3. Riservate un momento del tardo pomeriggio della domenica all'igiene personale dei vostri figli. Ammettiamolo,  in queste vacanze siamo stati tutti un po' più leggeri. È  il momento di fare lo shampoo, la doccia, tagliare le unghie delle mani e dei piedi, dare una bella spazzolata ai capelli. Così sarete pronti lunedì mattina!
  4. Controllate le scorte alimentari in casa perché in questi giorni di vacanza abbiamo spesso mangiato i resti del giorno prima, ma attenzione per affrontare il rientro dalle vacanze di Natale è necessario controllare la dispensa. Chiedetevi se ci sono i cibi che i vostri figli abitualmente mangiano per esempio per merenda. Verificate perché potreste accorgervi di avere in la dispensa vuota e il frigo pieno di avanzi... ma certamente non potrete mandarli a scuola con il cotechino rimasto a Capodanno 
  5. Fate un bel respiro e puntate la sveglia almeno un quarto d'ora prima del solito perché la mattina del lunedì sarete lenti come dei bradipi sia voi che i vostri figli. Quindi, se volete arrivare puntuali, vi consiglio di puntare la sveglia qualche minuto prima.

A questo punto siete pronti per affrontare il rientro dalle vacanze più serenamente. In bocca al lupo a tutti e buon inizio settimana!

sabato 13 febbraio 2016

Prima e seconda gravidanza: differenze e affinità


Tutte le primipare hanno vissuto quel momento di gioia, smarrimento, tenerezza, paura che le ha accompagnate per tutti i nove mesi di gestazione. Quando attendi il primo figlio vivi all’interno di una schizofrenia controllata in cui ti senti una teca di cristallo che contiene un oggetto fragilissimo e da proteggere. Ma ti senti anche una super donna che può tranquillamente continuare a fare la vita di prima, anzi meglio di come lo faceva prima. [...]


venerdì 12 febbraio 2016

Quel bugiardino che non trova pace

Siamo sommersi dalle medicine, invasi da fazzolettini sporchi, vaporizzati dall'aerosol. In questo turbine di caos medico una cosa che mi fa andare in bestia sono i bugiardini delle medicine.

Un bugiardino aperto non può
più essere ripiegato correttamente


Ma voi quando li aprite poi riuscite a ripiegarli o fate delle palle informi come faccio io? Anche voi li ficcate dentro le scatole delle medicine che da quel momento in poi non si chiuderanno più? Ditemi che non sono sola in questa lotta senza esclusioni di colpi.
Mi attende un lungo week end.

giovedì 11 febbraio 2016

Influenza stagionale: colpiti e affondati

State tranquilli, non sono assente da queste pagine perchè ho vinto la lotteria. Non sono nemmeno partita per una crociera in giro per il mondo. La motivazione è molto più banale e comune. 

Notizia dell'ultima settimana

E' arrivato il picco di stagione dell'influenza e ovviamente è passata da casa nostra. Colpiti e affondati: il Gremlin, Mollica, io e la nonna. Una strage. Cercheremo di tornare su questi schermi non appena avrò smesso di annebbiarmi nei fumi dell'aerosol, quando riuscirò a vedere la tastiera sotto la coltre di fazzoletti sporchi e quando tornerò a dormire per qualche ora la notte.
Cerchiamo di essere positivi: meno 38 giorni alla primavera.

E voi? Siete stati colpiti dall'influenza? Come trascorrete le vostre giornate tra bimbi febbricitanti e medicine colorate?

lunedì 1 febbraio 2016

I 5 video migliori per imparare a portare

Sia per il Gremlin che per Mollichina ho sempre usato le fasce per portarli. Soprattutto Mollichina, che per il peso si prestava ancora meglio a questa pratica, l'ho avvolta e portata in giro in lungo e largo. Ogni volta cercare di capire quale posizione e quale supporto fosse il migliore e ho visto centinaia di video. Ho raccolto qui quelli che mi hanno "illuminato".

Mollichina, un mese di vita portata in fascia elastica Moby

Vi ricordo sempre che la cosa migliore è provare e fare pratica perchè ogni bambino ha la sua posizione preferita e il suo supporto preferito. Ci sono molti gruppi su Facebook che trattano proprio del "portare" vi segnalo, per le siciliane, Annacamu un gruppo dove troverete professioniste, mamme alle prime armi e certamente tanta gente pronta ad aiutarvi.

Infine ecco la selezione dei 5 video migliori per imparare a portare.

1) Zainetto posteriore: video dove una mamma vi mostra come porta sulla schiena il suo piccolo che credo abbia 8 o 9 mesi. Ci vuole un po' di destrezza per fare la sua posizione. Il video è in inglese.

2) Mei tai posteriore: anche qui grande destrezza della mamma e grande divertimento per il suo piccolo (anche in questo video il bambino sembra che abbia 8 mesi circa). Il video è senza audio.

3) Portare e allattare: in questo video la mamma vi mostra come si allatta in fascia (usa una ring). Non è il massimo della comodità ma una volta con Mollichina l'ho fatto. Eravamo in un centro commerciale e stava per dare di matto e così grazie alla fascia ha fatto il suo meritato spuntino. Vi segnalo anche questo video della napoletana Bubamara che spiega la stessa procedura.

4) Incrocio davanti: questo video è utile per chi ha bambini davvero molto piccoli. Infatti potete prima indossare la fascia e poi collocare il pupo. Il video è in inglese.

5) Ergo baby: ecco due video molto carini per chi ha l'Ergo come me. Qui viene spiegato come collocare il bambino davanti (in italiano) mentre in questo video  (in inglese) potete provare la posizione laterale.

E infine una chicca... se siete incinta potete usare la fascia lunga anche per trovare beneficio per la vostra schiena, come ben spiegato in questo video in italiano.

mercoledì 27 gennaio 2016

Un neonato al cinema. Storia di uno strano episodio.

Domenica sono andata al cinema con il Capobranco. Raramente ci concediamo questo lusso (si ormai è un lusso...) ma grazie a un magico incastro siamo riusciti ad avere un paio d'ore per noi senza figli e abbiamo deciso di dedicarle ad una delle attività che amiamo fare di più e che ci mancano di più.

Mangiare pop corn e vedere un film è il massimo della gioia

Così abbiamo deciso di guardare Revenant con Leonardo Di Caprio. Vi risparmio commenti sul film non voglio spoilerare niente ma vi assicuro che è un film abbastanza violento, cupo e soprattutto lungo, dura infatti più di due ore e mezza. Mentre eravamo seduti e il film era appena iniziato le nostre orecchie bioniche di genitori hanno captato un suono strano ma familiare. Sembrava il pianto molto sommesso di un bambino "cavolo" ho pensato "gli effetti sonori sono molto realistici!" Ma dopo poco il pianto è ricominciato così mi sono voltata e ho visto una scena che vedo ogni notte riflessa nello specchio di casa mia: c'era una mamma che cullava un piccolo di poco più di tre mesi. Quando eravamo più giovani e senza figli io e mio marito andavamo al cinema anche due volte a settimana era bello e rilassante e dava spunto per riflessioni e commenti era anche un ottimo modo di trascorrere la serata con amici. Ma da quando ci sono il Gremlin e Mollichina questa consuetudine si è persa. Riusciamo a rosicchiare momenti di libertà ogni tanto e ci inebriamo della libertà di andare a vedere un film violento, bere Coca Cola e mangiare Pop Corn che sanno di burro fritto.
Mai, mai, mai avrei pensato di portare uno dei due al cinema. Anche se piccolo, anche se allattato, anche se dormiente. Vedere quella scena mi ha da un lato intenerito ma dall'altro fatto riflettere. Quando si diventa genitori si fanno anche dei sacrifici. Un luogo chiuso, pieno di persone, di rumori forti e di scene veloci non mi sembra il luogo adatto per un bambino così piccolo. Eppure devo ammettere che il frugoletto è stato pressocchè tranquillo per tutta la durata del film (abbiamo sentito qualche breve pianto ogni tanto ma niente di fastidioso). Però ho cercato di guardare oltre e ho capito che alcuni genitori tentino comunque di non modificare di una virgola la propria vita. Con questo non voglio giudicarli magari era il loro primo tentativo magari non lo rifaranno più o lo rifaranno e la prossima volta il bambino piangerà per tutta la durata del film, ma il problema è: si deve modificare il proprio comportamento, le proprie abitudini per un figlio piccolo o è lui che si deve adeguare ai nostri ritmi, ai ritmi della famiglia? Ammetto di avere due figli pieni di energie e vitalità e mai avrei pensato di portare il Gremlin in un cinema a tre mesi (sarei stata allontanata come la peste dopo i primi 5 secondi di proiezione) ma comunque non avrei mai deciso di portarlo. Mi sono accorta che fino a quando mi ostinavo a mantenere la mia vita uguale a sempre pensando che si sarebbe dovuto adeguare lui (il Gremlin) a noi e non viceversa, non solo ho vissuto male ma ho fatto probabilmente vivere male anche lui. Ho scoperto che un lento adattamento reciproco permette a mamma e figlio di vivere meglio, più rilassati e permette a entrambi di imparare a conoscere il ritmo generale della tribù. Li porto in pizzeria o al ristorante e si comportano anche bene, ma non pretendo di farli mangiare alle 14 o di tenerli seduti composti per tutta la durata del pranzo e allora preferisco trovare posti adatti a loro dove possono giocare mentre io mangio (e li controllo), li porto a teatro ma magari invece di vedere la Aida ci guardiamo uno spettacolo di burattini che dura tre quarti d'ora e così via. E poi diciamoci la verità se io vado al cinema voglio stare in santa pace, se devo passare la serata a passeggiare su e giù per i corridoi sto, gratis, a casa mia. Al cinema voglio bere la Coca Cola e voglio mangiare i Pop Corn, voglio tornare a inebriarmi di quella libertà che dura solo un paio d'ore.

lunedì 18 gennaio 2016

Costumi di carnevale per bambini: economici e di grande effetto

Non amo particolarmente il carnevale ma con due bambini piccoli che frequentano l'asilo non ho scampo: parteciperanno alle feste di carnevale.
Allora mi sono ingegnata cercando in giro vestiti gradevoli senza spendere cifre eccessive. Sia perchè un super eroe che vuole il Gremlin ora magari l'anno prossimo non lo vorrà sia perchè crescono così in fretta che sicuramente tra un anno non gli entreranno più.

Uno Spiderman super felice

Ecco allora cosa ho fatto....Ho acquistato su Aliexpress il vestito di Spiderman che tanto voleva il grande spendendo l'esorbitante cifra di 5 euro (circa). Ho preso la misura M e veste giusta, vi consiglio di chiedere al venditore quale sia la misura più corretta, generalmente per gli abiti provenienti dalla Cina conviene abbondare con le misure.Mi raccomando pensate per tempo all'acquisto su Aliexpress perchè le spedizioni sono molto lunghe (anche 30 o 40 giorni). Il vestito era corredato da una maschera di stoffa ma non mi piaceva molto, così mi farò aiutare da Lidl che il 25 gennaio proporrà ai suoi clienti dei vestiti di carnevale a poco prezzo, tra cui... una bella maschera di Spiderman. Mi costerà più la maschera del vestito ma almeno farò felice un piccolo super eroe.
Per Mollichina invece ho realizzato un mio desiderio personale, la vestirò da arcobaleno. Anche qui Aliexpress è stato fondamentale e ho preso questa adorabile gonnellina corredata dagli scaldamuscoli. Anche in questo caso ho abbondato con le misure e ho preso due anni le viene giusta, spero possa metterla anche nei prossimi mesi. Sotto indosserà dei collant felpati grigi e un dolcevita Kiabi nero. Arricchirò il vestito della piccola con pon pon colorati che ha recuperato la mia mamma al mercato. Insomma basta pochissimo per fare un figurone e circondarsi di super eroi e brillanti arcobaleni. E voi come li vestirete i vostri piccoli?

AGGIORNAMENTO:
Sono andata al Lidl e ho preso la maschera di Spiderman davvero ben fatta. Costa 8,90 Euro ma li vale tutti ecco le foto.
La maschera di Spiderman in vendita da oggi al Lidl

Il retro della maschera di Spiderman


venerdì 15 gennaio 2016

Bambini e sonno. Anche le star hanno dei problemi

Mi ha fatto sorridere il tweet di Howard Donald, l'ex Take That, che ha annunciato su Twitter la nascita del suo terzo genito.
la pagina Twitter di Howard Donald

Anche le star soffrono per la deprivazione del sonno. Coraggio Howard, ci siamo passati tutti.

Iscrizioni aperte per le scuole comunali di Palermo

Care mamme e papà del Comune di Palermo avete iscritto i vostri bambini alle strutture comunali per il 2016? Fatelo! Avete tempo fino a fine gennaio.



Qui trovate i moduli da stampare e da presentare per le iscrizioni.

martedì 12 gennaio 2016

Cara figlia ecco chi era David Bowie...

Ieri la notizia della morte del poliedrico artista mi ha molto colpita. Non so perchè, non mi reputo un'esperta di musica e non ero nemmeno una fan appassionata però quando muore un personaggio pubblico che ha accompagnato la mia vita anche se marginalmente penso sempre "i miei figli non capiranno mai realmente chi era..."
Così ho chiesto alla mia cara amica, giornalista, esperta in musica e futura mamma Sara, di aiutarmi in questo importante e difficile compito (tra gli altri) che noi genitori abbiamo cioè quello di tramandare le nostre conoscenze ai nostri figli.



Lei mi ha risposto così e io non avrei saputo fare di meglio.

Quest'estate a Melbourne sono stata a una fantastica mostra su David Bowie, all'Australian Centre for the Moving Imagine, un centro multimediale dedicato alle arti. Da qualche giorno avevo scoperto di essere incinta e mi aggiravo tra le sale pensando che per il piccoletto (ancora invisibile) che avevo nella pancia la musica di questo artista trasformista sarebbe stata praticamente preistoria. Mi aggiravo tra i costumi di scena del Duca Bianco, fotografie d'epoca, filmati d'archivio, pezzi da ascoltare in cuffia, rarità varie (tipo il cucchiaino con cui sniffava cocaina durante il tour di Diamond Dogs). E pensavo: non potrà non piacergli tutto questo (ok, il cucchiaino anche no). Anche perché, se mai ci scappasse un live da qualche parte, provo a portarcelo anche in fasce.
Oggi invece, un po' a sorpresa per il pubblico che non sapeva della sua malattia, David Bowie se n'è andato. Tre giorni prima aveva pubblicato un album nuovo, Black Star, il suo testamento per uscire di scena con stile. Mi dispiace davvero che mia figlia arriverà su questa terra nello stesso anno in cui se n'è andato David Bowie. Se avesse tirato a campare altri 10 anni, avrebbe potuto raggiungere la maturità necessaria per apprezzare il film fantasy Labirinth o molte delle sue canzoni immortali sapendo che, da qualche parte nel mondo, questo vecchietto arzillo stava ancora pensando a duetti e nuovi progetti.
In realtà la mia bimba penserà che Bowie sia un artista vecchissimo. E lo avrebbe pensato anche se fosse stato ancora vivo. Ai suoi occhi sarà quello che per me era il Claudio Villa o il Lucio Dalla che mi cantava mia nonna. E allora come spiegarle chi era questo anziano così rock?
Non credo sarà difficile: chi non amerebbe la musica e le performance visionarie di David Bowie?
Oltre a farle sentire tante canzoni (partendo per esempio da “Magic Dance” per ballare felici nei primi mesi/anni di vita), saprà sempre che molte delle cose che vedrà e che farà potranno avere dei collegamenti con questo artista.
Qualche esempio?
A carnevale potremmo mascherarci da astronauta e cantare “Life on Mars” o “Space Oddity”. O truccarci come Aladdin Sane, col fulmine rosso in volto. Se facciamo un viaggio a Berlino potremmo ricordare del periodo in cui ci viveva con Iggy Pop. In Malesia, addirittura, pare che ci sia un ragno che è stato chiamato col suo nome: potrebbe farle comodo alla verifica di scienze. E poi con quasi 30 album per forza di cose ne sentirà parlare, ovunque: fa parte del nostro immaginario collettivo culturale. Come lo sono stati Beatles e Rolling Stones per noi nati negli anni '80.
Insomma, penso che a mia figlia parlerò di un grande artista a 360 gradi. Una di quelle persone che nella vita ha fatto di tutto: teatro, musica, cinema, pittura, scrittura. Uno che sintetizza bene cosa vuol dire avere del talento ed essere anche “cool”, controcorrente ma non troppo di nicchia. Che ha saputo sempre reinventarsi e non è mai stato fermo. Che ha influenzato tonnellate di band e musicisti dagli anni '70 in poi, tanto che ancora oggi chi si diletta con la critica musicale almeno due-tre volte all'anno è costretto a scrivere “atmosfere che rimandano al David Bowie degli anni '80” o cose simili.
Almeno fino alla maturità direi che, depurandolo dalla parte legata alle droghe (siamo pur sempre in fascia protetta), potrei anche erigerlo a modello a cui ispirarsi.
Poi se non gliene importerà nulla, penserà che sono decrepita e vorrà solo ascoltare l'ultima boy band senza senso tipo One Direction...comincerò a chiedermi dove ho sbagliato, piangendo disperata. E a chiedermi dove buttare le chiavi della sua cameretta:) Ma ho molte speranze per il futuro e, sotto sotto, so che la mia piccina non mi deluderà.

Sara Scheggia 

lunedì 11 gennaio 2016

La battaglia dei vaccini. La risposta su YouTube del Prof. Serravalle

Ecco la risposta del dottor Eugenio Serravalle sulla trasmissione "Presa Diretta" del 10 gennaio 2016 per il servizio "La battaglia dei vaccini"




QUI la mia analisi sulla vicenda.

La battaglia dei vaccini. Analisi dell'inchiesta di Presa Diretta

Non sono nè un medico nè un esperto nè un pediatra, ma sono una mamma e sono una giornalista per questo motivo ho deciso di analizzare la puntata di Presa Diretta (Rai 3) andata in onda ieri sera dal titolo "La battaglia dei vaccini".



La mia analisi è squisitamente tecnica, ho voluto analizzare come hanno costruito il servizio e come hanno realizzato il montaggio.
La premessa è realizzata facendo parlare il Ministro della Salute che rassicura in una intervista tutti a poter vaccinare in serenità i propri figli così come lei stessa ha deciso di fare pubblicamente vaccinando i suoi figli davanti all'occhio delle telecamere (e degli italiani).
Si passa all'intervista a Rob Butler presso il quartiere generale dell'ufficio europeo dell'Organizzazione Mondiale della Sanità che fa un quadro più generale del calo dei vaccini in Europa dicendo che prima si pensava questo calo fosse dovuto alle immigrazioni ma questa idea è cambiata quando si sono resi conto che erano gli europei ricchi che decidevano di non vaccinare. Questo è un passaggio importante perchè permetterà alla fine di chiudere il cerchio del servizio parlando di vaccini nei paesi in via di sviluppo. Dunque fino a qui le notizie sono due in Italia si assiste ad un forte calo dei vaccini (immotivato per il Ministero) e lo stesso trend si riscontra in Europa. Successivamente si torna a fare il punto in Italia parlando della provincia di Rimini, la provincia in cui si vaccina di meno "nel 2013 solo il 92% dei bambini ha fatto i vaccini obbligatori". Attenzione a questa parola OBBLIGATORI, questa parola presuppone che ci sia un obbligo da parte dei genitori che venga disatteso nella scelta di non vaccinare i propri figli. Ma non è così, sebbene infatti il Ministero chiarisca che i vaccini obbligatori sono quelle contro difterite, tetano, poliomelite ed epatite B, sul sito dell'Ausl di Rimini si parla solo di vaccinazioni RACCOMANDATE e di altre CONSIGLIATE, quindi nessuna obbligatorietà nessuna legge violata, ma solo una libera scelta dei genitori nel vaccinare o meno i propri figli. L'alone negativo sull'obbligo disatteso quindi si può dissipare. Qui a Rimini sono nati i movimenti contro i vaccini per questo motivo la maggior parte delle persone decide di non vaccinare. Il messaggio sotto inteso è che per questo motivo la gente venga maggiormente coinvolta, abbindolata da questi movimenti il messaggio scevro di implicazioni negative è che la gente in questo caso è più informata e quindi libera di scegliere. Al pubblico però passa solo il primo messaggio. Qui finisce il primo blocco. Da questo primo blocco il pubblico ha seguito la prima parte della storia che si è dipanata così:
1) non c'è motivo di non vaccinare lo dice il ministro che vaccina i propri figli
2) i ricchi europei decidono di non vaccinare
3) ci sono dei vaccini obbligatori (per legge?) che non vengono fatti
4) Rimini è la provincia con maggiore calo vaccinale a causa di associazioni contro i vaccini



Il secondo blocco parte con Google mostrando le ricerche che tutti noi genitori abbiamo fatto prima di vaccinare i nostri bambini, basta inserire infatti la parola "vaccino" nel motore di ricerca e le prime fonti che compaiono sono Wikipedia e Comilva (COORDINAMENTO DEL MOVIMENTO ITALIANO PER LA LIBERTÀ DELLE VACCINAZIONI), il Ministero è al settimo posto. Come dire, chiunque cerca informazioni sui vaccini prima di trovare le informazioni ufficiali del Ministero si "imbatte" in Comilva, come se la ricerca fosse deviata volutamente, ma si chiama indicizzazione ed è un meccanismo SEO ben preciso, se al Ministero non sanno indicizzare non è colpa di Comilva. L'analisi di Comilva è fatta con molta cura si parla del referente legale, l'avvocato Ventaloro che è lo stesso avvocato che cura le causa contro lo stato per danni da vaccino. Qui viene introdotta una spycam all'interno di un incontro organizzato dal Comilva. Questo è un passaggio importante, intanto perchè usare una spycam in tv è collegato alla visione di qualcosa di losco, di oscuro, non sappiamo se la troupe abbia chiesto un'intervista e sia stata negata o se abbia chiesto di essere presente all'incontro "spiato" e sia stato negato, quello che il pubblico vede è un incontro distorto dalle immagini di una spycam quasi come se stesse spiando una setta. Successivamente il gancio della trasmissione illustra all'avvocato un problema di una amica per un presunto danno da vaccino del figlio e l'avvocato dice amabilmente al gancio di fare scrivere direttamente a lui per dei consigli. Anche qui c'è un meccanismo particolare, se vado da un avvocato e chiedo un consiglio legale ad un convegno nel 99.9% dei casi questo mi dirà di scrivergli una mail. Si sta procacciando un nuovo cliente? Forse. E' solo gentile? Forse. Ma il messaggio che passa è che l'avvocato sta speculando su un caso di un bambino autistico. Questo è quello che la gente comprende.
Poi si passa al nesso tra autismo e vaccini supportato da una sentenza del 2012 del tribunale di Rimini e molto "pubblicizzata" sul sito Comilva che però, come sottolinea la giornalista, non dice che poi la sentenza è stata ribaltata. Si chiude il capitolo autismo e vaccini con un'intervista al dottor Vittorio Lodi che riafferma la mancanza totale di correlazione tra autismo e vaccino. Non vengono citate le altre sentenze presenti sul sito del Comilva che confermano la reale esistenza di danni da vaccino. Qui si chiude il capitolo autismo, per ora, allo spettatore rimane questo messaggio: il fatto che i vaccini causino l'autismo è falso.



Si passa all'intervista al pediatra Eugenio Serravalle che viene innanzitutto presentato come un proficuo scrittore, in questo modo si sottende il fatto che il dottore sembri più interessato a vendere libri che a fare il pediatra, non è un messaggio esplicito ma tecnicamente passa questo concetto. L'intervista a Serravalle è molto interessante e lui trasmette un messaggio chiaro e interessante che però non viene minimamente sottolineato. Dall'intervista viene fuori che Serravalle non ha fatto delle pubblicazioni scientifiche sui danni da vaccino, quindi diventa poco credibile e non viene sottolineata invece quello che Serravalle sostiene da anni: non è sconsigliato vaccinare ma bisogna farlo con cognizione di causa individualizzando il trattamento. L'intervista si chiude con la giornalista che spiega al dottore che molti genitori non vaccinano perchè leggono i suoi libri, anche qui il cerchio si chiude: il dottore vende libri e per i suoi libri la gente non vaccina.

Chiuso il capitolo Serravalle, che sarà l'unica voce autorevole in quanto medico, ascoltata come voce "contro"(passatemi il termine drastico) i vaccini si ritorna a parlare dei danni del morbillo, la voce narrante di Riccardo Iacona diventa intervistatore, questo produce nello spettatore una maggiore attenzione. Qui il dottore intervistato dice una cosa molto importante ma che passa in secondo piano "i vaccini sono sicuri perchè nel corso del tempo sono state migliorate e vengono date a bambini sani". Il problema sta qui vengono date a bambini sani se i bambini sono davvero sani, ma chi sa se un bambino di 3, 6 mesi è sano realmente? I vaccini non fanno male in assoluto a meno che il soggetto stesso non abbia già dei deficit, e chi può saperlo con certezza e senza analisi su un bambino ancora nato? Questo passaggio passa in secondo piano ciò che resta nello spettatore è che i vaccini sono controllati e migliorati e sono "sicurissimi". Iacona fa infine una domanda interessante cioè perchè non esistono vaccini singoli? Il dottore non risponde. Ascoltate bene il video, non risponde alla domanda (min. 17'.55'').

Dopo questa intervista si torna a parlare di un caso eclatante di morte di un bambino spagnolo non vaccinato. Molto pathos nel racconto e anche molti dati scientifici, la notizia crea abbastanza panico nello spettatore dovuta anche alla musica molto drammatica che accompagna il servizio. Dopo la storia del bimbo spagnolo si torna in studio sottolineando l'attenzione che da ora in poi la trasmissione darà alla presunta correlazione tra autismo e vaccini. Si parla quindi del dottore Massimo Montinari che sostiene che la correlazione tra vaccino e autismo è molto stretta. Il dottore parla anche di sapere curare l'autismo. Tutta questa parte del servizio è dedicata alla dimostrazione che il dottore vende sostanze omeopatiche che non hanno nessuna valenza scientifica nella cura dell'autismo. Il messaggio che arriva al pubblico alla fine di questo blocco è che Montinari sembrerebbe essere un ciarlatano dunque se Montinari è un ciarlatano ed è contro i vaccini anche andare contro i vaccini è da ciarlatani. La correlazione è immediata ed è quella che il pubblico percepisce. Sia chiaro non lo dicono chiaramente ma l'effetto prodotto è questo. Si continua a parlare del Protocollo Montinari demolendone la validità scientifica (non entro nel merito perchè non sono medico) grazie all'intervista ad un medico autorevole come il dottor Salvo Di Grazia e a una intervista a una mamma che non ha risolto il problema di suo figlio, gravemente autistico. La donna è di spalle e ha la voce camuffata per privacy (anche se la figura si vede e sicuramente chi è vicino alla donna l'avrà certamente riconosciuta) l'effetto è sempre quello di una situazione quantomeno losca e sospetta. Interessante è il controllo seguente fatto dalla giornalista sulle strutture dove lavora il dottor Montinari. L'indagine sul medico è molto interessante e ben fatta ma attenzione non è strettamente legato al tema vaccini. Montinari parla di un Protocollo per curare l'autismo, non si parla di autismo strettamente legato al vaccino, non si sa nemmeno se la mamma intervistata abbia o meno vaccinato il figlio autistico. Si parla di autismo a prescindere dai vaccini. La correlazione la fa lo spettatore.
Un'altra intervista al professore Stefano Vicari (Primario del reparto di Neuropsichiatria infantile dell'Ospedale Bambin Gesù di Roma) è sempre condotta da Iacona. Il dottore Vicari dice una cosa importantissima non sottolineata nel servizio e cioè che il vaccino non causa l'autismo ma "le vaccinazioni potrebbero essere un elemento non determinante ma favorente [dell'autismo] così come altre infiammazioni".
Si ritorna in studio e continua ad essere demolito il lavoro di Montinari i cui studi non sono riconosciuti dalla comunità scientifica. La attenzione posta su Montinari mi sembra realizzata con cognizione e correttezza di informazioni ma ricordiamoci sempre che Montinari parla di autismo soprattutto a prescindere dalla correlazione con i vaccini.

Successivamente si parla della storia di Andrew Wakefield il medico, radiato dall'albo, che aveva falsificato dei dati scientifici che dimostravano la correlazione tra vaccini e autismo. La storia di Wakefield è emblematica su come una bufala possa diventare un fatto scientifico. Si ricollega alla prima parte del servizio e cioè a quando si introduce tutto il servizio spiegando che i genitori cercano su internet informazioni sui vaccini per avere chiarezza. Il dubbio è quanta informazione non scientifica viene spacciata per scientifica da genitori terrorizzati? Se era una palla la storia di Wakefield chissà quante palle sono ancora in giro e circolano pericolose tra genitori ignari. Questo è generalmente il messaggio che comprende la maggior parte del pubblico. Si ritorna alla fine del blocco a parlare di morbillo e della sua possibile mortalità.

Si chiude il servizio mostrando la "battaglia dei vaccini" in Uganda. Il paragone lo fa Iacona direttamente nell'introduzione: i ricchi europei non vaccinano, in Uganda i bambini muoiono perchè non hanno i vaccini. Questo blocco chiude un discorso molto complesso lasciando molta amarezza, il messaggio è chiaro: chi può non vaccina e nel mondo ci sono milioni di bambini che muoiono perchè non hanno la possibilità di vaccinare. E' vero ma non viene spiegato un fattore importante le condizioni igieniche sanitarie dell'Uganda non sono le stesse in cui vivono i bambini europei. E' una riflessione che non viene toccata e che allo spettatore medio non arriva.

Nel complesso il lavoro della redazione di Presa Diretta è interessante e approfondito e hanno escluso dalle interviste qualsiasi genitore che potesse dare un parere non scientifico, elemento che ho apprezzato molto, nulla a che vedere con il ridicolo servizio realizzato dalla redazione di Open Space condotto da Nadia Toffa qualche mese fa. E' però un servizio abbastanza sbilanciato sul "PRO VACCINI" poichè delle voci contro la vaccinazione o per essere più precisi, voci più caute oltre quella di Serravalle non sono state coinvolte (se escludiamo Montinari il cui lavoro però viene giustamente, visto le prove pubblicate, demolito).
La mia analisi spero sia servita per comprendere meglio come a volte le informazioni se pur corrette seguono comunque una strada ben precisa che induce lo spettatore a interpretare i fatti in un modo piuttosto che un altro.


domenica 10 gennaio 2016

La Città dei Ragazzi riapre

Speriamo che questa volta sia la volta buona! Oggi è il primo giorno di apertura e il caldi di oggi sembra di buon auspicio.
La villa è piena di bambini e genitori increduli. Ci sono attività musica e giochi. La gestione della città dei ragazzi è della associazione SoleLuna. La villa sarà per ora aperta solo sabato e domenica ma è già un enorme passo avanti. Vi aggiorneremo presto su attività e appuntamenti. Intanto noi ci godiamo questa bella giornata di sole.

AGGIORNAMENTO: Iscrivere alla pagina Facebook dedicata per conoscere gli eventi che riguardano la Città dei ragazzi https://m.facebook.com/La-Citt%C3%A0-dei-Ragazzi-Ed-2016-998741683504857/


lunedì 21 dicembre 2015

Il Villaggio di Babbo Natale by Google e non solo

Siamo in pieno spirito natalizio e non poteva mancare il link dedicato a Babbo Natale firmato Google. Qui c'è Babbo Natale da colorare, tantissimi giochi interattivi, il count down del giorno di Natale e persino un'estensione per Chrome e un'app per Android.
Ma ovviamente le sorprese non mancano qui è possibile giocare con Babbo Natale in caduta libera sulla vostra città, c'è anche la possibilità di controllare il centro smistamento regali e molto molto altro. Se ancora non lo avete fatto esplorate il mondo di Babbo Natale con i vostri bambini è davvero molto divertente.



E se non vi basta, la notte di Natale, provate questo giochino della Coca Cola, Babbo Natale chiamerà i vostri bambini, gratis!

domenica 29 novembre 2015

Il nostro calendario dell'Avvento

Avevo pensato di non fare il calendario dell'Avvento. Con Mollichina sempre pronta a distruggere tutto pensavo che io e il fratello maggiore non avremo avuto chance. E invece complice un week end freddo e di febbre alla fine abbiamo creato ed è venuto pure bene.

L'idea l'ho presa da Pinterest ma poi abbiamo usato la nostra fantasia. Abbiamo creato un villaggio di casette di cartone e dentro abbiamo inserito caramelle o cioccolatini. Per prima cosa abbiamo creato le casette ritagliando dei cartoncini colorati e di forme diverse per dare a ogni casetta un'altezza diversa. Poi io ho scritto i numeri e decorato e il piccolo Gremlin ha colorato come voleva usando i colori a spirito. Infine ho aggiunto dei dettagli (il tetto con nastro di carta o qualche washi tape). Poi abbiamo preso una gruccia di metallo alla quale abbiamo attaccato diversi fili e abbiamo appeso le casette in ordine sparso sui vari fili.


Infine ho decorato la gruccia con un nastro bianco di raso e appeso tutto lontano dalle manine curiose di Mollica. Il risultato è stato entusiasmante.

venerdì 15 maggio 2015

martedì 9 dicembre 2014

Alberello e fantasia

Ho una casa piccola anzi microscopica. Farci entrare un albero di Natale era pura utopia così per non deludere il Gremlin che mi chiede addobbi natalizi da ottobre mi sono ingegnata e tra nonna e capobranco siamo riusciti a fare un bel alberello autoprodotto.
Abbiamo usato una lastra di compensato spesso circa 1 cm ricoperta di panno per tavolo da gioco verde per fare l'albero e il retro bianco lo abbiamo usato per fare lo sfondo.





Poi abbiamo decorato i bordi con del washitape dorato e grazie alla Big shot e al panno lenci abbiamo realizzato delle forme che abbiamo arricchito incollandoci con colla a caldo brillantini o bottoni.




Infine un pezzo di scotch biadesivo sul retro per incollarle dove il Gremlin ha voluto.
Un po' di allegria con un filo di luci verdi e... albero finito!

giovedì 4 dicembre 2014

Malattie per due

Visto che ora ho a che fare non con uno ma con ben due nanetti in giro per casa (oddio Muddichina ancora non deambula per fortuna...) tutto si è raddoppiato. Gioie e dolori. E malanni. Non parliamo di cose gravi per carità ma già fare lavaggi nasali e aerosol per due non è per niente facile.

Non so se voi sapete come fare i lavaggi nasali, io ho imparato ora con Muddichina. Il piccolo Gremlin che mi fece da cavia ora si soffia il naso da solo e solo ora ho capito come avrei dovuto fare per non farlo soffocare ogni volta che gli spruzzavo la soluzione fisiologica in una narice.

Non è difficile provate e in poco tempo diventerete super esperti di lavaggi nasali.

Prendete il pargolo e sedetevi sul letto. Il piccolo va disteso accanto a voi in modo che la sua schiena sia in contatto con la vostra coscia (praticamente fate finta che il bambino sia la freccia del disegno)


a questo punto tenetelo lateralmente e riempite la siringa nel flacone di soluzione fisiologica (io compro i bottiglione grande e tengo l'ago e la siringa appuntate dentro pronti all'uso).

Lasciate la punta della siringa nella bottiglia e spruzzate con decisione e con movimento lento ma costante la soluzione fisiologica nella narice superiore cioè quella più vicina a voi. Fate questo posizionando la siringa come la freccia della foto

   



Sollevate immediatamente il bimbo e vedrete che verrà fuori un bel po' di robaccia. Ripetete dall'altro lato. Se avete fatto tutto correttamente il bimbo non tossirà anzi... Muddichina si diverte anche!

N.B. Ringrazio la mia amica Elena per avermi insegnato questa procedura.

domenica 23 novembre 2014

Si ricomincia. in 4.

Lo so che sono stata assente probabilmente avrei dovuto essere più costante nella scrittura ma sono giustificata in questo periodo mi sono davvero data da fare. Mi sono di nuovo moltiplicata. Così adesso il Gremlin non è più solo ma è accompagnato da una "muddichina", una mollichina che ha solo 4 mesi.
Tetta addicted come il fratello ma con un carattere più calmo rispetto al terremoto a cui ero abituata. Almeno per ora. Mi auguro di ricominciare a scrivere con costanza. Per aggiornarvi sulla nuova vita in 4 in un caos organizzativo che mi lascia ogni sera senza fiato ma con il cuore gonfio di gioia. La solita schizofrenia da mammitudine. ...

AGGIORNAMENTO: Vi segnalo il mio pezzo scritto per PalermoBabyPlanner quando ho saputo di essere in attesa di Mollichina

mercoledì 23 ottobre 2013

Tutti insieme nel lettone...o no?

Prima di diventare mamma c’erano dei principi sui quali ero certa mi sarei fatta bruciare piuttosto che rinunciarvi. Fra questi, forse il primo in assoluto era quello che riguardava il sonno del mio ipotetico figlio. Ognuno nel proprio letto, costi quel che costi.[...]