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giovedì 4 dicembre 2014

Malattie per due

Visto che ora ho a che fare non con uno ma con ben due nanetti in giro per casa (oddio Muddichina ancora non deambula per fortuna...) tutto si è raddoppiato. Gioie e dolori. E malanni. Non parliamo di cose gravi per carità ma già fare lavaggi nasali e aerosol per due non è per niente facile.

Non so se voi sapete come fare i lavaggi nasali, io ho imparato ora con Muddichina. Il piccolo Gremlin che mi fece da cavia ora si soffia il naso da solo e solo ora ho capito come avrei dovuto fare per non farlo soffocare ogni volta che gli spruzzavo la soluzione fisiologica in una narice.

Non è difficile provate e in poco tempo diventerete super esperti di lavaggi nasali.

Prendete il pargolo e sedetevi sul letto. Il piccolo va disteso accanto a voi in modo che la sua schiena sia in contatto con la vostra coscia (praticamente fate finta che il bambino sia la freccia del disegno)


a questo punto tenetelo lateralmente e riempite la siringa nel flacone di soluzione fisiologica (io compro i bottiglione grande e tengo l'ago e la siringa appuntate dentro pronti all'uso).

Lasciate la punta della siringa nella bottiglia e spruzzate con decisione e con movimento lento ma costante la soluzione fisiologica nella narice superiore cioè quella più vicina a voi. Fate questo posizionando la siringa come la freccia della foto

   



Sollevate immediatamente il bimbo e vedrete che verrà fuori un bel po' di robaccia. Ripetete dall'altro lato. Se avete fatto tutto correttamente il bimbo non tossirà anzi... Muddichina si diverte anche!

N.B. Ringrazio la mia amica Elena per avermi insegnato questa procedura.

giovedì 11 luglio 2013

Prima o poi si indovina...

Ho capito, i pediatri sono come i veterinari. Non potendo ben comunicare con il loro paziente intuiscono. A volte indovinano (se sono bravi o fortunati) a volte no (se sono scarsi o sfortunati). Generalmente le malattie atroci/mortali le riconoscono (spero!) le altre sono "fuffa". Insomma se hai una febbre prima o poi passerà con o senza antibiotico.
Ho scoperto quindi che esistono alcune cose che sono lo standard delle diagnosi.
Se il bambino piange o sta male da 0-3 mesi sono COLICHE.
Se il bambino piange o sta male da 4-18 mesi sono sicuramente DENTI.
Se il bambino piange o sta male fino ai due anni è SESTA MALATTIA.



Sono in questo step di crescita ma sto morendo di curiosità: cosa c'è da 24-a 36 mesi?

mercoledì 3 luglio 2013

Miele: buono e bravo

Al Gremlin il miele piace. Non è un golosone di dolci, anzi. Ma il miele gli piace proprio. Lo usiamo spesso d'inverno contro la tosse o contro il raffreddore o semplicemente a merenda spalmato sul pane. Anche a me piace molto e piace il fatto che è anche un alimento sano che fa bene. Ho scoperto che esiste un miele chiamato Miele di Manuka che proviene dalla Nuova Zelanda che ha delle proprietà antibatteriche molto potenti. Volevate che mi lasciassi sfuggire questa cosa? Ebbene, 250 gr di Miele di Manuka li ho comprati a "soli" 39 Euro. Anzi lo ha comprato il CapoBranco che ancora oggi me lo rinfaccia.
Ok è caro, ma se fa bene, addirittura viene chiamato "antibiotico naturale"...



Un giorno però la mia amica Annalisa (la creatrice del blog "Forchettina Saporita") mi ha fatto notare che girava voce su internet di una ricerca fatta dall'Università di Roma che metteva a paragone i vari mieli italiani con quello di Manuka rivelando che anche altri mieli erano ugualmente efficaci se non di più.

Naturalmente ho contattato il professor Roberto La Vecchia che mi ha spiegato un bel po' di cose e mi ha messo in contatto con la dottoressa Marina Panozzo della Rigoni di Asiago l'azienda di prodotti biologici con la quale hanno collaborato per effettuare la ricerca. La dottoressa ha così risposto alle mie domande confermando che il miele di Manuka può tranquillamente essere sostituito con i più economici e nostrani mieli e in particolare mi ha segnalato il miele di Timo, il miele di Eucalipto, la melata di abete e la melata metcalfa (cioè il miele di bosco).

Ha precisato inoltre due aspetti importantissimi:

  1. Non dare mai il miele a bambini di età inferiore a 1 anno
  2. Provare con piccoli assaggi perchè questi mieli hanno dei gusti più decisi che potrebbero non piacere, all'inizio ai bambini.
E' stata gentile e precisa e la ringrazio per avermi "illuminata"!

Per l'inverno non spenderò più un capitale in miele e farò scorta delle varietà nostrane buone ed economiche.


☼ STAY TUNED ☼
Prossimamente nuovi aggiornamenti sull'argomento



(NB: questo non è un articolo scritto a scopo promozionale ma informativo. La dott.ssa è state gentile, l'azienda per la quale lavora ha collaborato con l'Università di Roma e le informazioni che mi ha dato poggiano su basi scientifiche.)

venerdì 22 giugno 2012

E' solo una febbre

Che sarà mai? Una febbre non uccide nessuno (visto che non siamo più nel 500), anzi al massimo ti stai a letto, ti rilassati, dormicchi e passa in fretta. Se ce l'hai tu, questo è tutto vero. Se ce l'hai tu e non sei ancora mamma. Ma se ce l'ha tuo figlio tutto cambia. Mi ero sempre ripromessa che non avrei fatto scenate isteriche, ansia, convulsioni, pensieri in loop in caso di semplice febbre. E invece come ogni buon proposito preso a.b. (antem bambino) ho fatto esattamente tutto quello che non andrebbe fatto.
Quel corpicino febbricitante e caldo come un tizzone ardente, quegli occhi pieni di dolore che ti guardano chiedendoti di togliere questo male inspiegabile, quelle coccole molli e interminabili unico placebo al malessere hanno scatenato in me ogni fonte più recondita di irrazionalità e di forza leonina. Non ho dormito ed ero forte, sudavo insieme a lui che si sfebbrava e ridevo di gioia, ci siamo rincorsi nel letto anche se ho rischiato più volte di essere scacciata eppure ero sempre pronta alle sue richieste. Non so dove sia nascosta adesso tutta questa forza. Lui è guarito ed è di nuovo pieno di energie, io le mie le ho perse nell'ultima goccia della sua fronte. Eppure, sono felice.