lunedì 8 febbraio 2016

San Valentino, 5 idee veloci ma di grande effetto

San Valentino, alzi la mano chi non festeggia...su non fate i timidi alla fine tutti festeggiamo. Magari non ci scambieremo oro e brillanti ma il giorno di San Valentino un minimo minimo di attenzione verso il nostro partner è dovuto. Attenzione ogni giorno deve essere il giorno dell'aMMore, giusto, ogni giorno ci dobbiamo coccolare, giusto, però siccome la routine spesso ci travolge magari per San Valentino possiamo fare un po' di coccole in più alla nostra dolce metà che ogni giorno ci accompagna nel durissimo compito di essere genitori.
Ecco quindi che ho deciso di selezionare 5 semplici ma che dico semplici, SEMPLICISSIME idee per coccolare il nostro lui o la nostra lei.

1) Toast a forma di cuore: sono facilissimi da fare. Sapete fare un toast? Bene siete già a buon punto! Basta usare una formina per biscotti e una volta cotto il toast stampare il cuore. Se proprio volete essere pignoli su uno stuzzicadenti ci incollate un cuoricino di cartone e il gioco è fatto. Tempo dell'operazione? Il tempo di cottura del toast.

Basta un dolce risveglio per
far partire bene la giornata

L'idea originale l'ho presa da QUI.

2) Post it! Questo regalo è adatto se il vostro amore si sveglia prima di voi. Comprate un bel pacco di post it rosa e formate un cuore pieno di frasi d'amore solo per lui/lei.

Un cuore di PostIt!


L'idea originale l'ho presa da QUI.

3) Dolce chitarra: la vostra anima gemella ama la musica? E allora questa idea è perfetta! Basta comprare un quintale di cioccolatini, ritagliare la forma di una chitarra in un cartoncino spesso e incollare i cioccolatini... L'idea poi può essere riciclata ritagliando sul cartone rosso, per esempio, un bel cuore e incollando i cioccolatini creando un effetto cromatico (per esempio unendo il rosso dei MonCheri con quello dei Lindor)

Regalo perfetto per gli amanti della musica
L'idea originale l'ho presa da QUI.

4) Cornice fai da te: le idee per fare le cornici fai da te sono tantissime sul web questa che vi propongo mi è piaciuta molto per il tipo di materiali usati. Basta un vassoio da dolci, un po' di lana grossa e delle forbici. Il risultato è carinissimo!

Bastano 3 oggetti per creare questa simpatica cornice

L'idea originale l'ho presa da QUI.

5) Pasticciare con colori e bambini: un bel foglio bianco, un rotolo di carta igienica esaurito, un po' di colore e qualche bimbo disposto a pasticciare un po'. Con questo facile metodo potete fare un biglietto personalizzato di effetto per il vostro amato. Con l'importante zampino dei vostri figli.



L'idea originale l'ho presa da QUI.

venerdì 5 febbraio 2016

Aiutiamoli a diventare autonomi

Una delle cose che amo fare con i miei figli è vedere quando sbloccano gli "upgrade". Proprio come una App in versione beta loro tentano di fare delle cose che sembrano impossibili poi ogni tanto improvvisamente ci riescono e iniziano a eseguire quel compito come se lo avessero sempre fatto.

Estensore per rubinetto
Bastano piccoli accorgimenti per rendere
i bambini più autonomi e più felici

Stamattina Mollichina voleva lavarsi le mani. Io stavo preparando la colazione per tutti e non riuscivo a starle dietro. Le ho urlato dall'altra stanza "fai tu!". Il silenzio che ha seguito la mia affermazione mi ha terrorizzato. E così sono andata a controllarla. L'ho trovata sullo sgabello che allegramente si lavava le mani. Il fratello le aveva aperto l'acqua e lei fiera e soddisfatta si lavava. Bhe il suo upgrade stamattina si è sbloccato. Io l'ho aiutata rendendo il bagno a sua misura. Ecco è proprio questo che dovremmo fare noi genitori. Rendere il nostro mondo a misura di bambino. In questo modo saranno felici e autonomi. E non lo dico solo io, lo diceva una signora molto più autorevole di nome Maria. Montessori.

AGGIORNAMENTO: L'estensore per rubinetto che vedete in foto l'ho comprato QUI, ma potete anche realizzarlo a casa con un flacone da riciclare.


martedì 2 febbraio 2016

Manovre di disostruzione pediatrica. Un video su YouTube ti spiega come farla.

Quando è nata Mollichina io e il Capo Branco abbiamo deciso di seguire una lezione per imparare la manovra di disostruzione pediatrica. Con Mollichina abbiamo sperimentato un po'... così mentre per il Gremlin pesavo ogni singola stellina in brodo per lei siamo stati più rilassati e abbiamo seguito l'autosvezzamento o meglio l'alimentazione complementare a richiesta.

Con l'alimentazione complementare a richiesta i disastri
sono assicurati, non temete!


Presto vi scriverò un post anche su questo argomento ma intanto vi dico sommariamente che questa scelta portava noi genitori a dare a Mollichina lo stesso cibo che mangiavamo noi. Anche quando era senza denti. Insomma con quelle gengive di acciaio riusciva a macinare tutto: carne, pasta, pesce... certo avevamo il terrore che si strozzasse e allora abbiamo deciso di frequentare una lezione svolta dalla Salvamento Accademy all'Ospedale Civico di Palermo. La lezione è stata molto interessante e vi invito a seguirle anche voi, si impara una procedura semplice che davvero può salvare una vita.

Su internet il "guru" della disostruzione è Marco Squicciarini, su YouTube, in attesa di fare dei corsi dal vivo, vi consiglio di vedere i suoi video sono molto semplici e ben fatti e possono servirvi sia per ripassare sia per apprendere velocemente queste manovre. 

Vi segnalo quindi questi due vide:

1) Tecniche di disostruzione per un bambino

2) Tecniche di disostruzione per un neonato

lunedì 1 febbraio 2016

I 5 video migliori per imparare a portare

Sia per il Gremlin che per Mollichina ho sempre usato le fasce per portarli. Soprattutto Mollichina, che per il peso si prestava ancora meglio a questa pratica, l'ho avvolta e portata in giro in lungo e largo. Ogni volta cercare di capire quale posizione e quale supporto fosse il migliore e ho visto centinaia di video. Ho raccolto qui quelli che mi hanno "illuminato".

Mollichina, un mese di vita portata in fascia elastica Moby

Vi ricordo sempre che la cosa migliore è provare e fare pratica perchè ogni bambino ha la sua posizione preferita e il suo supporto preferito. Ci sono molti gruppi su Facebook che trattano proprio del "portare" vi segnalo, per le siciliane, Annacamu un gruppo dove troverete professioniste, mamme alle prime armi e certamente tanta gente pronta ad aiutarvi.

Infine ecco la selezione dei 5 video migliori per imparare a portare.

1) Zainetto posteriore: video dove una mamma vi mostra come porta sulla schiena il suo piccolo che credo abbia 8 o 9 mesi. Ci vuole un po' di destrezza per fare la sua posizione. Il video è in inglese.

2) Mei tai posteriore: anche qui grande destrezza della mamma e grande divertimento per il suo piccolo (anche in questo video il bambino sembra che abbia 8 mesi circa). Il video è senza audio.

3) Portare e allattare: in questo video la mamma vi mostra come si allatta in fascia (usa una ring). Non è il massimo della comodità ma una volta con Mollichina l'ho fatto. Eravamo in un centro commerciale e stava per dare di matto e così grazie alla fascia ha fatto il suo meritato spuntino. Vi segnalo anche questo video della napoletana Bubamara che spiega la stessa procedura.

4) Incrocio davanti: questo video è utile per chi ha bambini davvero molto piccoli. Infatti potete prima indossare la fascia e poi collocare il pupo. Il video è in inglese.

5) Ergo baby: ecco due video molto carini per chi ha l'Ergo come me. Qui viene spiegato come collocare il bambino davanti (in italiano) mentre in questo video  (in inglese) potete provare la posizione laterale.

E infine una chicca... se siete incinta potete usare la fascia lunga anche per trovare beneficio per la vostra schiena, come ben spiegato in questo video in italiano.

venerdì 29 gennaio 2016

Tre principesse Disney come non le avete mai viste prima

Ho deciso di scrivere questo post perché in rete si trovano tantissime immagini delle principesse Disney che, come credo per buona parte della mia generazione, ci hanno accompagnato nella nostra infanzia. Molte di queste immagini però raffigurano queste eroine dei nostri cartoni in situazioni strane, forse più umane e quindi molto più reali. Mi piace immaginarle con i loro problemi quotidiani grandi e piccoli proprio come quelli che ogni giorno noi comuni genitori affrontiamo.

1) Ariel: ogni riccio un capriccio. Io ho seri problemi a spazzolare ogni giorno i capelli di Mollichina.
Mi consola pensare che anche Ariel, una volta approdata in terra abbia gli stessi problemi. Devo provare anche io a usare le forchette...
Ariel tenta di spazzolarsi i ricci ribelli

2) Jasmine: anche la bellissima Jasmine invecchia. Ma lo fa felice, accanto al suo amore e circondata dai suoi figli. Non c'è dubbio che quando gioco sul divano con i miei figli, anche io mi sento una principessa proprio come lei.

Aladdin e Jasmine anziani ma felici
3) Rapunzel: non prende con molta filosofia i suoi problemi pratici con la capigliatura. Io la mattina quando mi alzo e cerco di pettinarmi ho la sua stessa faccia. Massima solidarietà Rap!

Rapunzel ha litigato con la spazzola

mercoledì 27 gennaio 2016

Un neonato al cinema. Storia di uno strano episodio.

Domenica sono andata al cinema con il Capobranco. Raramente ci concediamo questo lusso (si ormai è un lusso...) ma grazie a un magico incastro siamo riusciti ad avere un paio d'ore per noi senza figli e abbiamo deciso di dedicarle ad una delle attività che amiamo fare di più e che ci mancano di più.

Mangiare pop corn e vedere un film è il massimo della gioia

Così abbiamo deciso di guardare Revenant con Leonardo Di Caprio. Vi risparmio commenti sul film non voglio spoilerare niente ma vi assicuro che è un film abbastanza violento, cupo e soprattutto lungo, dura infatti più di due ore e mezza. Mentre eravamo seduti e il film era appena iniziato le nostre orecchie bioniche di genitori hanno captato un suono strano ma familiare. Sembrava il pianto molto sommesso di un bambino "cavolo" ho pensato "gli effetti sonori sono molto realistici!" Ma dopo poco il pianto è ricominciato così mi sono voltata e ho visto una scena che vedo ogni notte riflessa nello specchio di casa mia: c'era una mamma che cullava un piccolo di poco più di tre mesi. Quando eravamo più giovani e senza figli io e mio marito andavamo al cinema anche due volte a settimana era bello e rilassante e dava spunto per riflessioni e commenti era anche un ottimo modo di trascorrere la serata con amici. Ma da quando ci sono il Gremlin e Mollichina questa consuetudine si è persa. Riusciamo a rosicchiare momenti di libertà ogni tanto e ci inebriamo della libertà di andare a vedere un film violento, bere Coca Cola e mangiare Pop Corn che sanno di burro fritto.
Mai, mai, mai avrei pensato di portare uno dei due al cinema. Anche se piccolo, anche se allattato, anche se dormiente. Vedere quella scena mi ha da un lato intenerito ma dall'altro fatto riflettere. Quando si diventa genitori si fanno anche dei sacrifici. Un luogo chiuso, pieno di persone, di rumori forti e di scene veloci non mi sembra il luogo adatto per un bambino così piccolo. Eppure devo ammettere che il frugoletto è stato pressocchè tranquillo per tutta la durata del film (abbiamo sentito qualche breve pianto ogni tanto ma niente di fastidioso). Però ho cercato di guardare oltre e ho capito che alcuni genitori tentino comunque di non modificare di una virgola la propria vita. Con questo non voglio giudicarli magari era il loro primo tentativo magari non lo rifaranno più o lo rifaranno e la prossima volta il bambino piangerà per tutta la durata del film, ma il problema è: si deve modificare il proprio comportamento, le proprie abitudini per un figlio piccolo o è lui che si deve adeguare ai nostri ritmi, ai ritmi della famiglia? Ammetto di avere due figli pieni di energie e vitalità e mai avrei pensato di portare il Gremlin in un cinema a tre mesi (sarei stata allontanata come la peste dopo i primi 5 secondi di proiezione) ma comunque non avrei mai deciso di portarlo. Mi sono accorta che fino a quando mi ostinavo a mantenere la mia vita uguale a sempre pensando che si sarebbe dovuto adeguare lui (il Gremlin) a noi e non viceversa, non solo ho vissuto male ma ho fatto probabilmente vivere male anche lui. Ho scoperto che un lento adattamento reciproco permette a mamma e figlio di vivere meglio, più rilassati e permette a entrambi di imparare a conoscere il ritmo generale della tribù. Li porto in pizzeria o al ristorante e si comportano anche bene, ma non pretendo di farli mangiare alle 14 o di tenerli seduti composti per tutta la durata del pranzo e allora preferisco trovare posti adatti a loro dove possono giocare mentre io mangio (e li controllo), li porto a teatro ma magari invece di vedere la Aida ci guardiamo uno spettacolo di burattini che dura tre quarti d'ora e così via. E poi diciamoci la verità se io vado al cinema voglio stare in santa pace, se devo passare la serata a passeggiare su e giù per i corridoi sto, gratis, a casa mia. Al cinema voglio bere la Coca Cola e voglio mangiare i Pop Corn, voglio tornare a inebriarmi di quella libertà che dura solo un paio d'ore.

martedì 26 gennaio 2016

Vuoi mangiare sano? Te lo dice l'App

Da quando sono mamma sono diventata attenta ad ogni cosa. Che sia cibo o cosmetici, che siano giochi o libri ogni cosa la analizzo e la studio come se dovessi poi scriverci una tesi di laurea.

Il logo dell'app Edo

Insomma mentre prima mi spalmavo allegramente qualsiasi crema scegliendola soltanto in base al suo profumo adesso guardo gli ingredienti ( anzi l'Inci). E lo stesso faccio con il cibo. Cerco di mangiare biologico e di usare solo prodotti di stagione. Per i prodotti confezionati invece fino ad ora scegliere correttamente non era facile. Ma adesso ho scoperto Edo. Edo è una app che scansionando il codice a barre dei prodotti ti spiega cosa stai mangiando. Ti spiega se stai per mangiare un prodotto con troppi grassi, o che attività dovai fare per smaltirlo, ma anche se ci sono valide alternative o se il prodotto è allergenico. Insomma Edo sembra un ottimo aiuto per mangiare in maniera consapevole e sana per noi e i nostri figli.